Isabella Lavelli

 

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L'importanza del piano editoriale

May 8, 2017

C'è un punto di contatto tra le campagne di comunicazione su media tradizionali e le tecniche di social media marketing più avanzate: la necessità di un'attenta pianificazione.

 

La maggiore immediatezza e l'importanza di stare sulla notizia del momento avevano fatto sperimentare un certo spontaneismo nell'approccio ai social.

Oggi si vede che senza un buon piano editoriale il fallimento è garantito.

 

Dal mese di marzo sto sperimentando sulla pagina facebook e sul profilo twitter isalab un piano editoriale settimanale, con una tematica per ogni giorno e orari fissi di lancio. I risultati sono interessanti e, soprattutto utilizzando le mention le visualizzazioni raggiungono livelli notevolmente più alti.

 

Il calendario editoriale, ovvero un foglio excel in cui è dettagliata la programmazione temporale della pubblicazione dei contenuti sui singoli canali, di norma, contiene i seguenti elementi:

  • Data e orario di pubblicazione

  • Canale

  • Argomento del post

  • Parola chiave e/o hashtag del post

  • Link ad eventuale materiale di supporto (sito web, foto, video)

E' particolarmente importante perchè:

  • Aiuta a focalizzarsi sulle esigenze della propria audience

  • Spinge a pensare in un’ottica di medio termine

  • Stimola la ricerca di nuove idee e contenuti

  • Crea delle aspettative positive per la propria audience

  • Fornisce una visione d’insieme delle attività sui vari canali

  • Favorisce il riutilizzo dei contenuti

  • Aiuta il coordinamento e l’allineamento del team

Ma il piano editoriale non si esaurisce nella pianificazione temporale. Occorre soffermarsi su tutti gli elementi che concorrono alla definizione dello stile complessivo del proprio brand nella comunicazione social. 

 

Come sempre in comunicazione occorre partire dalla lettura del contesto, in questo caso è indispensabile analizzare il settore del brand: studiare Fan page o account Twitter di aziende concorrenti, la tipologia di conversazioni che si generano, il linguaggio utilizzato, i rumori web sui trend topic del settore etc...

 

Il passo successivo è la definizione dei valori del brand. I Social media sono canali di comunicazione caldi, i copy di un post o di un Tweet debbono trasmettere i valori della marca: è meglio scegliere testi che ispirino e che stimolino l’audience a rispondere.

La regola d’oro è quella di non essere mai anonimi o impersonali.

L’utente che vi legge vuole essere stimolato ad interagire a seguirvi perché entra in empatia con i valori del Brand.

 

Nel rivolgerci direttamente alla nostra audience assume un ruolo importante il "tono di voce". Può essere amichevole, anticonformista, serio, divertente ed è sempre opportuno definirlo attentamente e verificare che non si verifichino "distonie" soprattutto in una pagina che fa uso efficace di call to action e discorso diretto. Il nostro target deve sempre sentirsi coinvolto in prima persona e delle variazioni del tono possono creare un black out relazionale difficile da sanare.  

 

Il discorso sul "tono di voce" potrebbe sembrare limitato alla componente testuale ma la creatività, le immagini, i video hanno un ruolo centrale nel definire lo stile complessivo della pagina e sono elementi che non vanno trascurati.

 

Insomma, prima di cliccare quel "Pubblica" pensiamoci bene!

:-) 

 

Per approfondire:

https://www.socialmediaeasy.it/perche-non-puoi-piu-fare-meno-di-un-piano-editoriale-sui-social/

https://politicalmaker.wordpress.com/2014/10/29/come-definire-in-7-step-il-tone-of-voice-del-tuo-brand-sui-social-media/

 

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